Scopri la storia della Parrocchia S. Maria Assunta a Carbonate.
Una panoramica sulla parrocchia di Carbonate, parte integrante della Comunità Pastorale ‘Gesù il Figlio di Dio’.

L’origine della parrocchia
L’origine della parrocchia di Carbonate risale all’epoca delle antiche pievi medievali. Le prime tracce storiche provengono dal Liber notitiae Sanctorum Mediolani del XIII secolo, nel quale è attestata l’esistenza di due chiese, una dedicata a S. Maria e una a S. Giovanni apostolo, nel territorio di Carbonate. La stessa fonte inquadra entrambe le chiese come soggette alla chiesa plebana di S. Stefano di Appiano.
Ancora nel 1455 Carbonate risultava subordinato ad Appiano: lo si apprende dal resoconto della visita pastorale dell’Arcivescovo Gabriele Sforza alla chiesa plebana di S. Stefano, nel quale si citano come dipendenti le chiese di S. Maria e S. Giovanni in Carbonate.
Il processo che porta alla configurazione della parrocchia di Carbonate come entità autonoma si conclude nel XVI secolo. Al 27 ottobre 1529 risale la consacrazione della Chiesa parrocchiale. Una seconda visita pastorale compiuta da padre Leonetto Clivone, delegato dell’Arcivescovo, nel 1566 offre anche una prima descrizione della chiesa parrocchiale di Carbonate, la cui situazione risulta non indecorosa, con un pavimento ben livellato e porte efficienti.
La visita di S. Carlo Borromeo
Il 21 ottobre 1574 la parrocchia di Carbonate riceve la visita pastorale di S. Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano. Gli atti della visita offrono una descrizione più dettagliata della chiesa parrocchiale, dalla quale si apprende l’esistenza di tre altari: l’altar maggiore, cui era ancora inserita la pietra sacra proveniente dal Duomo di Milano, un altare dedicato a S. Rocco e uno dedicato a S. Antonio. Viene citata inoltre l’esistenza del battistero e della torre campanaria, tutt’ora esistente e recentemente restaurata, risalente al 1523, come attesta la data incisa sul massello che sovrasta la feritoia sul lato sud-est della torre.
In seguito alla visita pastorale, S. Carlo istituì anche a Carbonate la Schola del Corpus Domini, sollecitando i fedeli a parteciparvi, e la Schola della dottrina cristiana, esortando i carbonatesi a recarvisi spesso a insegnare e a imparare «le cose necessarie della vita cristiana».
La cappella della Madonna del Rosario
Al XVII secolo risale la costruzione della cappella della Madonna del Rosario, ancora oggi esistente e oggetto di grande venerazione da parte dei fedeli di Carbonate. Voluta dal parroco don Andrea Bonomi e da questi benedetta il 21 dicembre 1668, la cappella fu edificata sul lato sinistro della chiesa (volgendo le spalle all’altare maggiore).
Nel proprio testamento il parroco Bonomi dispose che l’altare del Rosario fosse provvisto di paramenti, grazie a quanto si sarebbe potuto ricavare della vendita di alcune piante di sua proprietà, e costituì un lascito affinché dopo la sua morte fosse garantita la celebrazione di una Messa quotidiana a cura di un cappellano appositamente pagato per tale ufficio.
In origine, la cappella della Madonna del Rosario era dotata di una grande tela dipinta che ritraeva proprio il parroco Bonomi insieme con altri santi, raccolti in preghiera ai piedi della Vergine.
Nel 1729 il parroco don Baldassarre Migliachetti eresse, presso l’altare della B. Vergine nella chiesa parrocchiale di Carbonate, la Compagnia della Sacra Cintura, aggregata all’Arciconfraternita dei Cinturati di S. Agostino e S. Monica eretta in Bologna.
Oggi la cappella è riccamente decorata con quindici quadri che rappresentano i quindici misteri del Rosario. Purtroppo non è possibile datare con precisione l’origine di tali opere a causa dell’assenza di una documentazione dettagliata; i resoconti della visita pastorale del Cardinale Pozzobonelli nel 1747, però, non riferiscono l’esistenza di questi quadri, il che lascia pensare un’origine successiva. La statua della Madonna col bambino è stata scolpita da un unico blocco di legno da un artista ignoto, probabilmente di scuola milanese. Il restauro eseguito nel 1989 dal sig. Gino Antognazza ha permesso di riscoprire le caratteristiche originarie del manufatto, in particolare la decorazione in lamina d’oro e d’argento, secondo una tecnica tipica che ha consentito al restauratore di datare la statua al XVIII secolo.
I successivi restauri della chiesa parrocchiale
Una prima grande opera di restauro della chiesa parrocchiale di Carbonate risale al 1754. Questo intervento ha interessato, tra le altre, anche la cappella della Madonna del Rosario, portandola alla sua conformazione attuale. A pochi anni più tardi, 1781, risale il restauro della torre campanaria, pericolante al punto da rendere impossibile lo stesso suono delle campane senza il rischio di un crollo.
Nel 1836, sul lato nord della chiesa dove sorgeva l’antico cimitero, venne edificato un piccolo oratorio dedicato alla Vergine dei Sette Dolori e a S. Giuseppe e accessibile dall’interno della chiesa. Benedetto dal parroco Giuseppe Maggioni il 14 settembre 1840, l’oratorio venne usato per funzioni religiose fino al 1940, quando venne dismesso e trasformato in ripostiglio.
Un secondo intervento di restauro complessivo e ampliamento della chiesa parrocchiale fu condotto intorno al 1850; al termine dei lavori la chiesa fu nuovamente consacrata il 21 febbraio 1882. Questo intervento portò la chiesa parrocchiale ad assumere una conformazione prossima a quella attuale, fatta salva per le dimensioni più ridotte e l’assenza del transetto. Quest’ultimo venne edificato durante l’intervento di ampliamento della chiesa parrocchiale promosso dal parroco don Giovanni Zanchetta ed eseguito tra il 1942 e il 1946. La nuova chiesa parrocchiale, finalmente nella conformazione attuale, venne consacrata dal Card. Schuster il 18 agosto 1946.
Nella seconda metà degli anni ’90, ad opera del parroco don Giorgio Schieppati, la chiesa parrocchiale di Carbonate subiva un ultimo intervento di restauro, volto a ripristinare l’antica superficie delle pareti, di colore grigio-azzurro, e a riportare alla piena visibilità i decori in oro e gli affreschi della volta. Nel 2017 il parroco don Luigi Alberio dava inizio ai lavori di restauro della torre campanaria e di rimozione e pulizia delle cinque campane, opera condotta a compimento nel 2018 dal parroco don Vinicio Viola.
Nel settembre 2023 l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, in visita alla parrocchia, consacrava il nuovo altare in marmo e benediceva il nuovo ambone.
Il cammino verso la comunità pastorale
Dopo la scomparsa del Parroco don Giorgio Schieppati nel 2012, a partire dal settembre 2013 la parrocchia è stata affidata alla cura pastorale del Parroco di Mozzate don Luigi Alberio, entrando così in unità pastorale con le parrocchie di S. Alessandro e S. Maria Solaro.
Nel settembre 2017, con la scomparsa di don Luigi Brambilla, anche la parrocchia di Locate Varesino, che già condivideva dal 2013 un percorso comune nella pastorale giovanile, viene unita pastoralmente alle parrocchie di Carbonate e Mozzate e l’unità pastorale di tutte e quattro le parrocchie viene affidata al Parroco don Vinicio Viola.
Il 13 novembre 2025 l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini approva il decreto che erige la Comunità Pastorale “Gesù, il Figlio di Dio”, formata dalle parrocchie di S. Alessandro in Mozzate, S. Maria Solaro in S. Martino di Mozzate, S. Maria Assunta in Carbonate e Ss. Quirico e Julitta in Locate Varesino, nominandone primo responsabile don Massimo Pirovano, già Parroco delle quattro parrocchie dall’anno precedente.
Cronotassi dei parroci
- sac. Francesco Girardi (1549 – 1574)
- sac. Giovanni Battista Rampone (1577 – 1631)
- sac. Andrea Bonone (o Bononi) (1632 – 1674)
- sac. Francesco Ambrosoli (1675 – 1676)
- sac. Antonio Bazzi (1676 – 1713)
- sac. Baldassarre Migliachetti (1713 – 1729)
- sac. Ambrogio Torriani (1729 – 1739)
- sac. Carlo Antonio Imperiali (1739 – 1776)
- sac. Giacomo Filippo Mantelli (1776 – 1799)
- sac. Giovanni Monteggia (1799 – 1823)
- sac. Giacomo Spaini (1823 – 1837)
- sac. Giuseppe Maggioni (1837 – 1874)
- sac. Giacomo Puricelli (1874 – 1900)
- sac. Cesare Giani (1901 – 1926)
- sac. Carlo Bianchi (1926 – 1941)
- sac. Giovanni Zanchetta (1941 – 1955)
- sac. Carlo Porro (1955 – 1981)
- sac. Giancarlo Consonni (1981 – 1984)
- sac. Pietro Quattrini (1984 – 1995)
- sac. Giorgio Schieppati (1995 – 2012)
- sac. Luigi Alberio (2013 – 2017)
- can. Vinicio Viola (2017 – 2024)
- sac. Massimo Pirovano (dal 2024)